Stop agli ostacoli sugli acquisti online transfrontalieri

Stop agli ostacoli sugli acquisti online transfrontalieri

Feb 8, 2018

Gli acquirenti online avranno un accesso transfrontaliero più agevole a prodotti, prenotazioni alberghiere, noleggio auto, festival musicali o biglietti per parchi di divertimento. Le nuove norme, approvate in via definitiva, vieteranno il ‘geoblocking’ degli acquirenti che navigano su siti web di un altro Paese dell’UE e quindi consentiranno a tutti i cittadini UE di scegliere in quali siti acquistare beni o servizi, senza essere bloccati o reindirizzati automaticamente verso un altro sito web a causa della loro nazionalità, del luogo di residenza o dell’ubicazione temporanea.

In sintesi, i commercianti dovranno trattare gli acquirenti di altri paesi come quelli locali, garantendo accesso agli stessi prezzi; i consumatori potranno fare acquisti online su qualsiasi sito nell’UE, senza essere automaticamente bloccati o reindirizzati e nel 63% dei siti web esaminati in un sondaggio non si consente agli acquirenti di acquistare se provengono da un altro Paese UE.

 Gli operatori commerciali dovranno trattare gli acquirenti online provenienti da un altro Paese dell’UE allo stesso modo dei clienti locali, consentendo l’accesso agli stessi prezzi o alle stesse condizioni di vendita, in particolare quando si acquistano:

  • beni fisici (ad esempio elettrodomestici, elettronica, abbigliamento) che possono o essere spediti nel proprio Stato membro, alle stesse condizioni di consegna offerte agli acquirenti locali, o ritirati in un luogo concordato da entrambe le parti, ad esempio in un Paese UE in cui il commerciante già spedisce la propria merce (gli operatori non sono tenuti a consegnare in tutti i Paesi UE),
  • servizi elettronici non protetti da copyright quali cloud, firewall, memorizzazione di dati, hosting di siti web,
  • servizi forniti nei locali commerciali o in un luogo fisico in cui opera il commerciante, ad esempio soggiorni in hotel, noleggio auto, biglietti per eventi sportivi, festival musicali o per i parcheggi.

Sarà inoltre vietato trattare gli acquirenti in maniera diversa in base al luogo di emissione della carta di credito o di debito.

I contenuti digitali protetti da copyright, come i libri elettronici, la musica o i giochi online, non saranno coperti per il momento dalle nuove norme. Tuttavia, i deputati hanno inserito nella normativa una ‘clausola di revisione’, che impone alla Commissione europea di valutare entro due anni se il divieto di geoblocking debba essere esteso a tali contenuti. Anche i servizi audiovisivi e di trasporto sono per il momento esclusi dal campo d’applicazione.

Le nuove norme sono state approvate con 557 voti favorevoli, 89 contrari e 33 astensioni. L’accordo sul regolamento del geoblocking deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio. Le nuove norme saranno applicabili nove mesi dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, ovvero entro la fine dell’anno in corso (2018).